Dietro
8 marzo 2025: vi presento Milly Tucci
Tra le mille ed una attività di Milly Tucci c’è policy analist, mentor, nonchè giudice di startup tecnologiche e/o competition , e PMI.
Laureata in Economia con lode presso l’Università della Calabria, è docente universitaria, dirigendo 3 Master di Marketing intelligence.Advisor di numerose istituzioni e aziende tra cui Società italiana brevetti, Università di Pisa, Università di Lisbona, di Alessandria d’Egitto, Università di Lecce, ( per citarne alcune), può vantare una pluriennale esperienza in ricerche sociali e politiche, avendo curato oltre 300 indagini nazionali e collaborato nei team di 70 campagne elettorali di donne e uomini politici; è stata pure autrice di numerosi saggi tra cui Soft Revolution(Editrice l’Erudita), e Yes We Stem(Street Lib Writ).
Ha scritto inoltre il social book di Telecomitalia e Scuola Holden “We have a dream” e “ Fratellanza ai tempi della scuola”.
Per non parlare dei riconoscimenti e premi già ottenuti: come ad esempio , nel 2017 il Premio “012Factory“ a Caserta come “Migliore innovatrice per l’impegno nell’imprenditoria” e lo stesso anno ha vinto il Premio “Gogol” a Cosenza per il libro “Soft Revolution”, in cui ha descritto i primi segni di rinascita del Sud o, nel 2019, Premio Innovazione è Donna Mediaduemila al Senato.
Ma resta umile, la puoi chiamare ad ogni ora.
Ed è lei che ti ringrazia per averla “scelta”.
Eppure, ormai, dovrete saperlo che le mie testimonial sono eccezionali!
Per l’8 marzo, quindi, torniamo a fare sentire la nostra voce di donne
a 360 gradi che, però, non sono donne solo l’8 marzo.
Vi lascio allora in ottima compagnia, quella di Milly Tucci.
F.F. Sei un’insegnante oltre che una donna: cosa accomuna la Tucci
in queste due dimensioni?
M.T. Grazie per la domanda…
F.F. Sempre rimanendo nell’ambiente scolastico: come incoraggi le
tue studentesse?
M.T. C’è una profonda cesura tra la mia vita da manager e prof
del 2009 anni in cui dirigevo il primo master universitario in marketing
intelligence in Università Mediterranea di Reggio Calabria e la imprenditrice e prof Tucci 6.0 che
insegna marketing digitale e social media in Unisob a Napoli. La prima versione di me puntava a formare
manager e imprenditori di successo molto spregiudicati, oggi punto tutto
sull’anima.
Sono severa e dolce al tempo stesso
Esigo umiltà, puntualità e soprattutto reciprocità, umanità, senso del
prossimo. In una società iper competitiva adoro quelle persone che trovano lo
spazio per fermarsi e accorgersi dell’altro.
Soprattutto l’ultima edizione del corso di digital marketing ho
lavorato molto sull’aspetto etico della professione del comunicatore digitale e
del comunicatore del servizio pubblico e delle aziende private. I miei allievi
spesso diventano manager noti, operano nel mondo dei media in prima fila. Per
questo la domanda che rivolgo loro è vi interessa il voto dell’esame o che tipo
di persona volete essere nella vita? Ecco avere un voto alto ma essere
disumano, maleducato, arrivista, falso o vendicativo per me vale nulla. Ho
cercato di formare allievi informati e consapevoli, anche di questioni sociali
gravi come la violenza sulle donne. Ho cercato di educare ad aiutare, a
condividere alla gentilezza verso di me, verso gli altri docenti, verso i
colleghi. Preferisco una persona gentile, un allievo che accolga i propri limiti e ritorni sui
propri errori, che chiede scusa, che
ammette di non avere capito. Sono consapevole che siamo tutti limitati nella
nostra dimensione umana, imperfetti e che noi come Docenti molto umilmente formeremo persone, anime, essere umani che
ambiscono a vivere con dignità periodi di successo e anche di difficoltà.
F.F. Ti intervisto in occasione di un giorno molto speciale per noi
donne: ma ha ancora un senso, secondo te,
festeggiare l’ 8 marzo?
M.T. Per me si! L’hanno scorso aprivo il Corso di data
management con gli Ufficiali del Vespucci
allievi in accademia universitaria militare a Livorno, sedute in classe come mie allieve Tre
splendide donne in divisa. In questo Giorno dobbiamo pensare a chi e’ più
debole. Tante donne vivono in condizioni di miseria estrema e di precariato.
Purtroppo la prostituzione è una piaga che non abbiamo debellato . Troppe donne
sono ancora oggi carne da macello. Non possono studiare. Non possono lavorare.
Sono oggetto di abusi e maltrattamenti domestici. La x generation è fatta di
donne silenziose che lavorano nel back stage a testa bassa spesso care giver,
che fanno grandi rinunce. Non hanno voce.
L’evoluzione è ancora incompiuta anzi è solo appena iniziata. Sono una tedspeaker seriale e una storica
analista della politica e della società contemporanea nei ted come nelle
pubblicazioni che ho curato in questi anni tante e tante previsioni evolutive
della società sono state centrate, purtroppo anche quelle negative. Come una
Sibilla anticipa gli eventi, credo che sia un dono ma anche un fatto tecnico
legato ai rapidi spostamenti geografici tra Stati e culture diverse … vedo
quindi come sarà l’Italia anche in Base alle trasformazioni studiate in Uk,
Francia, Spagna, Messico, Usa, Emirati arabi
Cosa prevedo per le donne?
Un butterfly effect un piccolo cambiamento, arriverà da un paese
lontano per scatenare una onda lunga in tutto il pianeta.
Noi donne italiane siamo la
maggioranza della popolazione nazionale Al 1 gennaio 2022 in Italia risiedono
58.983.122 persone, il 48,7% sono uomini, il 51,3% sono donne. Eppure contiamo
ancora troppo poco anzi luoghi di lavoro medievali zittiscono le donne con un
solido maschilismo, pur mascherandosi da realtà moderne ed evolute. Molti
fenomeni di maschilismo, gas lighting e molestie o semplicemente
underevaluation del talento femminile, generano disagio e ingiustizia.
Non dobbiamo arrenderci anche se siamo molto stanche. E soprattutto
dobbiamo usare gli strumenti che la società civile e lo Stato mettono a
disposizione per tutelare i diritti di donna, Di madre, di single, Di care
giver.
F.F. Sei una donna poliedrica: quale anima ti rappresenta meglio
soprattutto dato il difficile momento storico che noi donne ci troviamo ad
affrontare?
M.T. Una anima aperta: è quello che consiglio sempre ad amici e
studenti. Restare aperti al cambiamento. In ascolto. I “rumors” che arrivano
dal futuro a volte sono segnali deboli. Costruiamo intere vite e intere
carriere su un ruolo un personaggio preconfezionato ci mettiamo anni a
costruire quella maschera che poi ci inaridisce ci schiaccia e così spiegata la
grande fuga dall’ufficio, la migrazione, la trasformazione di molte carriere.
Credo che prima o poi accada a tutti di voler mettere in gioco altri lati del
proprio carattere ecco perché a mio avviso è bello studiare nuove materie e
credo nell’apprendimento continuo. Non possiamo sapere quale talento
cuba dentro di noi finché non diamo lo
spazio per emergere. Da quello che racconto emerge chiaramente che io ho
distrutto la maschera sono vera sono una manager una imprenditrice una docente
ma anche una donna che ama ballare cantare giocare! La suddivisione a metà tra
emisfero destro e sinistro è una semplificazione perché noi siamo
contemporaneamente ragione e sentimento, arte e tecnologica lo aveva ben capito
Leonardo. E per il futuro quale anima mi
rappresenterà meglio!? Non so. Mi metto al servizio della società, voglio
essere dove servo.
F.F. Restiamo in tema di contemporaneità: cosa ti sconvolge di più
e, al tempo stesso, cosa salvi della percezione rosa?
M.T. L’uso commerciale dell’universo femminile è scandaloso siamo oggetto di studio
continuo da oramai 80 anni in quanto
acquirenti, responsabili d’acquisto, care
giver, mamme, mogli, fidanzate. Tutto il mondo della pubblicità incentra
intere campagne di milioni di investimento sui nostri desideri e bisogni di
consumo. Basterebbe un decimo di questa attenzione su come espandere invece il
nostro potenziale piuttosto che aumentare il nostro carrello di acquisti. Per
questo nella percezione rosa vorrei un nuovo equilibrio e più attenzione al
potenziale femminile, al talento
all’anima della donna e meno al consumo e alla generazione di bisogni.
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